Museo Archeologico di Novara
Pombia (NO)
Reperti rinvenuti
Età romana
Mostra tuttiSeconda età del ferro
Mostra tuttiMedioevo
Età moderna
Pombia (NO)
Il territorio di Pombia fu popolato fin da epoca preistorica e ha restituito tracce di frequentazione anche nell’età del Ferro.
Nota come Flavia Plumbia è compresa in un elenco dei principali municipi della Transpadana romana. Numerose sono le testimonianze di epoca romana rinvenute e/o ancora conservate nel territorio comunale. I resti archeologici provengono soprattutto da contesti funerari. L’area cimiteriale più estesa era quella situata in località San Giorgio, dove a più riprese tra metà Ottocento e metà Novecento, con ritrovamenti sporadici e scavi, sono stati individuati gruppi di sepolture che coprono un arco cronologico compreso tra la tarda età del Ferro e l’epoca romana tarda.
Un cospicuo lotto di reperti ritrovati durante i primi scavi fu donato alla Società Novarese nel 1883 dall’ing. Balzari. Tra i materiali di II-I sec. a.C. ci sono ciotole e ollette. Il più corposo nucleo di oggetti di piena età romana è costituito da vasellame ceramico di varia tipologia (olle, tegami, ciotole, olpi, una lucerna), a cui si aggiungono forme in ceramica a pareti sottili (bicchieri e coppette) e patere in terra sigillata. Completano il quadro del donativo uno specchio e un anello in argento, quest’ultimo con castone e raffinate decorazioni e un’olletta miniaturistica in ceramica invetriata di epoca medievale/moderna.
Nelle collezioni civiche novaresi si conserva anche un sarcofago in serizzo con iscrizione funeraria, consegnato dall’avv. Meloni nel 1937 e ritrovato presso la Chiesa di S. Martino, in terreni di sua proprietà. L’area prossima all’edificio di culto e all’omonima cascina è nota per il ritrovamento di tombe di epoca tardoromana e altomedievale.
Bibliografia
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