Museo Archeologico di Novara

Storia delle collezioni: Sezione XXV

Il secondo dopoguerra

Il secondo dopoguerra

Nel secondo dopoguerra, riportate nel 1948 le collezioni archeologiche a Novara, dopo che erano state ricoverate per motivi di sicurezza a Meina, il Museo Archeologico posto al piano terra del Broletto riaprì al pubblico sotto la guida del conservatore onorario cav. Remo Fumagalli (1897-1970). Egli, mosso da una profonda passione per lo studio delle antichità si impegnò nella salvaguardia e nel recupero di nuovi materiali da scavi o raccolte private fatte confluire nelle collezioni novaresi.

In quest’opera fu affiancato da don Lino Cassani, parimenti attento al patrimonio archeologico, per la salvaguardia del quale aveva già collaborato negli anni ’20 e ’30 con Alessandro Viglio.

Con la scomparsa di Fumagalli nel 1970 il Museo andò incontro a un altro momento di crisi, con una chiusura al pubblico per un decennio. Durante questa lunga pausa le collezioni vennero studiate e catalogate da archeologi professionisti, quali Filippo M. Gambari e Luigi Malnati per i reperti dell’età del Ferro, Maria Carla Rogate Uglietti e Giuseppina Spagnolo per quelli di età romana.

Nel 1980, sotto la direzione unificata dei Musei civici novaresi affidata alla museologa Maria Laura Tomea Gavazzoli, il Museo Archeologico, con un rinnovato allestimento curato dall’archeologa Maria Carla Rogate Uglietti, venne riaperto al pubblico, sempre nella collocazione al piano terra del Broletto.

Questo allestimento rimase aperto al pubblico fino al 2008, quando, per esigenze di restauro conservativo del palazzo, tutte le raccolte archeologiche vennero trasferite a magazzino a Biandrate. Da allora il Comune di Novara, dopo aver provveduto a una revisione inventariale del patrimonio, alla selezione e al restauro dei reperti destinati all’esposizione sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha individuato quale nuova sede un’ala dei sotterranei del Castello di Novara. Qui il Museo Archeologico di Novara è tornato a essere visitabile al pubblico nell’aprile 2026.

Personalità correlate